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<b>La Ciaspolada si trasforma in una diva</b>

La Ciaspolada si trasforma in una diva

La sua storia anima le Gallerie di Trento 

Alle gallerie di Piedicastello le immagini della manifestazione unica al mondo

FONDO (TRENTINO), 14 DICEMBRE 2011 - La storia dello sport trentino va in vetrina con la mostra dedicata dal Museo Storico del Trentino alla regina delle competizioni popolare sulla neve in Italia: La Ciaspolada. Nella Galleria bianca di Piedicastello, a Trento, è stata inaugurata la mostra Ciaspolando nella Storia, organizzata dalla realtà museale in collaborazione con la Società Podistica Novella, ovvero la società organizzatrice dell'evento invernale per eccellenza, la cui 39.a edizione è in programma il 6 gennaio prossimo. Sarà la prima di una serie di mostre dedicate ai grandi eventi sportivo del Trentino e l'onore di aprire la passerella tocca alla Regina.

L'esposizione costituisce una importante occasione per scoprire le origini delle ciaspole e della loro successiva evoluzione, sino al successo con La Ciaspolada. Nate nei Paesi freddi come ideale strumento per camminare sulla neve (le prime testimonianze risalgono addirittura al 6000 a.C.) e sbarcate in Europa attorno al 2500 a.C., nei territori del Nord ed in Scandinavia, le racchette da neve vengono indicate per la prima volta come occasione per l'attività ludica nel 1878. Contadini, boscaioli, cacciatori, cercatori d'oro, viaggiatori, esploratori e militari le avevano usate sin dall'antichità per muoversi su terreni dove era impossibile usare gli sci.

Citazioni storiche dell'uso di racchette da neve (oggi sempre più chiamate ciaspole) riguardano il Canada nella Guerra d'indipendenza, la prima salita al Monte Bianco nel 1786, la conquista del Monte Sant'Elia seconda vetta dell'Alaska da parte del Duca degli Abruzzi, la traversata a piedi della Groenlandia dell'esploratore e scienziato Fridtjof Nansen e Walter Bonatti, alpinista recentemente scomparso, nel rientro dalla diretta invernale della parete Nord del Cervino nel 1965.

In origine si costruivano utilizzando materiali naturali con assi di legno e intreccio di corde di cuoio - come confermano i filmati storici de La Ciaspolada - poi negli anni '90 le prime ciaspole in plastica, con il passaggio da una produzione artigianale a quella industriale. Il vero boom si è registrato nell'ultimo decennio, tanto da portare le ciaspole ad essere attualmente considerate la principale occasione di richiamo turistico per le località di montagna, ideale prosecuzione dell'escursionismo estivo e un valida e suggestiva alternativa al trekking.

In questo senso, determinante è stato il ruolo de La Ciaspolada, l'evento per eccellenza riservato agli appassionati delle racchette da neve, capace di richiamare ogni anno in val di Non oltre 6.000 partecipanti da tutto il mondo, senza dimenticare che lo stesso termine ciaspola è un sostantivo appartenente al dialetto noneso, diffuso nel linguaggio comune grazie all'influenza esercitata proprio da La Ciaspolada della val di Non. L'impatto sociale è stato riconosciuto persino dal dizionario Devoto Oli che ha inserito il termine ciaspole tra i sostantivi di uso comune della lingua italiana.

La mostra Ciaspolando nella Storia, rappresenterà l'occasione per studiare e leggere a fondo il fenomeno ciaspole, in attesa della neve e della 39/a edizione della classicissima trentina del giorno della Befana. Un'edizione legata a filo doppio al mondo della cultura (con il pettorale dedicato all'opera di Depero "Sciatrice") e con la mostra di opere dell'artista trentino (di cui ricorre in 120/o anniversario della nascita) curata dal Mart e già inaugurata a Romeno. Aspetti sottolineati nelle varie sfumature dall'assessore Franco Panizza (Provincia autonoma di Trento), Stefano Graiff (vicepresidente Fondazione Museo Storico del Trentino), Alessandro De Bertolini (curatore della mostra di Trento), Gianni Holzknecht (presidente La Ciaspolada), Remo Bonadiman (Sindaco di Fondo) e Andrea Paternoster (presidente Apt val di Non).

L'assessore Panizza ha ricordato come le Gallerie rappresentino oggi "il tempo della storia dell'autonomia del Trentino" e la mostra dedicata alle Ciaspole sia "il primo passo per mettere in mostra lo sport trentino, come occasione di vetrina globale del territorio". Ricordando le iniziative di quest'anno legate alla Ciaspolada, Panizza ha parlato "di occasioni importanti che vanno ben oltre il fatto sportivo e la singola giornata legata all'evento della val di Non"

L'offerta culturale e territoriale de La Ciaspolada 2012 prevede poi che a Fondo, nei giorni del grande evento turistico - sportivo, venga allestita una mostra dell'artigianato del Trentino. Palcoscenico ideale per rafforzare sempre più il legame tra gli ospiti-amici della regina dell'inverno italiano e il territorio della val di Non e del Trentino, nel suo complesso. Intreccio che da sempre vede grande sostenitore l'assessore al Turismo, Tiziano Mellarini.

 

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